Alfabeti Climatici

Alfabeti Climatici
Alfabeti Climatici

04 Giugno 2025

L’umanità ha sempre pensato di essere l’unica specie ad avere la possibilità di esprimersi con un linguaggio simbolico, ahinoi ha sbagliato di grosso. Esistono specie animali e vegetali capaci di comunicare con altrettanta complessità, senza per questo sentirsi le padrone della Terra. Soprattutto, ricorda la filosofa femminista Donna Haraway “la comunicazione è il luogo in cui i confini tra macchine, animali ed esseri umani si sono drasticamente sgretolati nei discorsi scientifici e popolari del dopoguerra”.

E allora, alla vigilia di un’altra estate torrida, abbiamo pensato di proporre testi di ecofemministe, pensatrici che intrecciano riflessioni sulle arti e l’ambiente, o che riprendono in mano la storia di scienziate dimenticate e di geniali e anticipatrici ambientaliste. Ma anche mappe per città transfemministe, in cui l’umanità impatti meno sull’ecosistema circostante, e fascinazioni fantascientifiche sulla crisi ecologica.

Per ragionare insieme su quanto si sta di nuovo nascondendo – dal negazionismo climatico alle politiche securitarie contro i migranti ambientali, per fare solo due esempi – con governi di destra che pensano al riarmo e al nucleare e rallentano la transizione ecologica, anche quella più soft all’insegna del green washing, perché non hanno nessuna intenzione di cambiare un sistema che alimenta diseguaglianze, conflitti e squilibri ambientali.

Abbiamo degli anticorpi, dobbiamo rafforzarli costruendo un lessico nuovo e alfabeti climatici che possano parlare una lingua diversa ma accessibile, capace di convincerci a cambiare le nostre abitudini e i nostri desideri, per essere pronte a pagare il conto che il Pianeta ci presenta.

 

FactoryA raccoglie pensieri femministi. Questo spazio è delle idee, delle storie, delle lotte, delle denunce, de i successi, delle piccole vittorie. 

Questo spazio è di tuttə

 





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