02 Mar 2026
Ecologia dei corpi
Dalla disciplina al pensiero critico: una giornata di formazione sull’ecosistema scuola a Feminism 9
Il 2 marzo 2026, nell’ambito di Feminism 9, Fiera dell’editoria delle donne, si terrà a Roma la giornata di formazione Ecologia dei corpi. Pratiche di sapere e relazione nello spazio della scuola, rivolta a docenti di ogni ordine e grado. Come ormai tradizione, la giornata dedicata alla scuola nasce dal lavoro e dall’impegno condiviso di SIL, Leggendaria – Cara prof, FactoryA, Archivia, Indici Paritari e Proteo Fare Sapere, e si inserisce nel tema scelto da Feminism 9 per questa edizione: Creature di un unico mondo: ecologie, libri, voci. Un riferimento esplicito a un mondo ferito dall’inquinamento ambientale, dalle guerre e dalle violenze neoliberiste, sessiste e razziste.
La formazione del 2 marzo declinerà questo orizzonte nell’ecosistema scuola, inteso come ambiente complesso in cui ogni soggettività è coinvolta. La scuola viene assunta come luogo di osservazione e di azione non per restringere lo sguardo, ma per allargarlo a tutte le prospettive dell’ecofemminismo possibile. La giornata è curata da Silvia Neonato, Elvira Federici, Samanta Picciaiola e Simona Bonsignori. La scuola emerge oggi come uno spazio fortemente segnato da dinamiche di controllo e repressione: il ritorno del voto di condotta, un clima di minaccia diffusa e una gerarchia rigida e opaca che attraversa dirigenti, docenti e studenti. È un ambiente che tende a educare alla conformità più che al pensiero critico, condizionato da indicazioni ministeriali che orientano la didattica verso una visione unica e semplificata del sapere: una storia chiamata a celebrare la grandezza dell’Occidente, una letteratura ridotta a strumento di identità nazionale, una scienza privata della sua dimensione problematica. L’ecosistema scolastico italiano appare sempre più povero, chiuso, allineato e autoritario, con equilibri profondamente alterati tra i soggetti che lo abitano. Un ambiente che può essere definito “inquinato” dall’autoritarismo, dal classismo, dal sessismo, dalla censura e dalla militarizzazione.
La giornata di formazione affronterà la nozione di “ambiente” nella sua pluralità di significati. Ambiente naturale, fatto di edifici scolastici spesso cementificati e fatiscenti, dove i progetti di scuole all’aperto falliscono. Ambiente sociale, in cui gli spazi di autodeterminazione e di libertà di parola si restringono e parlare di affettività, sessualità, Palestina o colonialismo diventa sempre più rischioso. Ambiente culturale, dominato da una cultura maschile, cisgender, sessista e occidentocentrica, che cancella le donne e altre soggettività e distorce i significati della lingua stessa.
Si discuterà anche dell’ambiente virtuale, segnato dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, spesso affrontata con risposte esclusivamente proibizioniste invece che educative; dell’ambiente materiale, che è lo spazio in cui si vive per molte ore, dove si può subire bullismo o violenze e dove mancano diritti fondamentali come il congedo mestruale o un’educazione alla pace e alla sessualità; dell’ambiente sportivo, carente di strutture e spazi adeguati; dell’ambiente politico, dove il rischio è che la parola “politica” diventi un tabù per studenti e docenti; e infine dell’ambiente familiare, che attraverso il consenso informato entra sempre più direttamente nelle aule. Ambiente, dunque, come parola complessa che indica tutto ciò che ci circonda e in cui siamo immerse e immersi. Un ambiente che può tornare a essere vivibile solo se se ne trasformano radicalmente le condizioni. La giornata Ecologia dei corpi si propone come uno spazio di riflessione, confronto e pratica per immaginare e costruire una scuola capace di generare relazioni, sapere critico e libertà.
QUANDO? 2 marzo 2026 | ore 9.30–17.00
DOVE? Casa Internazionale delle Donne – Roma
Ufficio stampa 333.3033936
