11 May 2025

Facciamo uscire le morte dalle ville. Vogliamo Ponti!!!

Facciamo uscire le morte dalle ville.  Vogliamo Ponti!!!

Facciamo uscire le morte dalle ville. Vogliamo Ponti!!!

Roma, 12 maggio 1977.
Giorgiana Masi era una studentessa, una femminista e una militante del Partito Radicale. Quel giorno, insieme a moltə altrə, celebrava il terzo anniversario della vittoria referendaria sul divorzio e raccoglieva le firme per otto referendum abrogativi, durante una manifestazione indetta dal Partito Radicale e dalla sinistra extraparlamentare.
L’allora Ministro dell’Interno Cossiga nega il diritto di manifestare. In tantissimə, quel pomeriggio, tentano di opporsi al divieto e vengono contrastatə con cariche, lacrimogeni e colpi d’arma da fuoco.
Sul Ponte Garibaldi Giorgiana Masi sta fuggendo da una carica delle forze dell’ordine quando viene colpita alla schiena da un proiettile sparato alle sue spalle, da 10-20 metri, ad altezza d’uomo, anzi di donna. Muore dopo il trasporto in ospedale.

Cossiga negherà che gli agenti abbiano usato armi, ma gli scatti del fotoreporter Tano D’Amico, pubblicati dalla stampa, mostreranno agenti in borghese mentre sparano contro i manifestanti in fuga. La perizia balistica, presentata in tribunale, stabilì che a sparare ad altezza di persona contro lə manifestantə in fuga, fu un tiratore in borghese, inginocchiato tra le forze dell’ordine.
Nessuno è stato mai indagato nè incriminato per quell’omicidio, un omicidio di Stato.
Nessuno è Stato. L’omicidio di Giorgiana Masi è stato definito un “mistero italiano”. Per noi non c’è stato mai nessun mistero. Come è morta Giorgiana lo sappiamo da quella sera in cui ci arrivò la notizia, alla fine di una giornata convulsa, violenta, drammatica.

Giorgiana Masi manifestava pacificamente per il diritto di tuttə di manifestare.
Se il comune di Roma ha finalmente deciso di aggiornare la toponomastica della città perché oggi, il 48% delle vie e piazze di Roma è intitolato a uomini, un altro 48% a nomi neutri o generici, mentre solo il 4% ricorda figure femminili, allora vogliamo una strada, una piazza o un ponte con il nome di Giorgiana Masi per continuiare a costruire una memoria collettiva e non solo una via alberata in un parco pubblico.

il 12 maggio su Ponte Garibaldi alle ore 18 tuttə per Giorgiana.

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