26 Mar 2025

#siamourlo

#siamourlo

Diamo voce alle donne afghane

Vietato cantare, vietato recitare, vietato parlare con toni alti, vietato far uscire il rumore della propria esistenza dalle mura domestiche.
Togliere la voce a qualcuna significa renderla invisibile, cancellarla.

É quello che vivono le donne afghane da quando i talebani si sono ripresi il potere.
Chiusura degli istituti scolastici femminili, divieto di accesso alle università, divieto di lavorare fuori casa.
Divieto di spostarsi senza un accompagnatore, un maschio ovviamente.
Attiviste, giornaliste e difensore dei diritti umani vengono arrestate, torturate e fatte sparire.
Le donne straniere impiegate nei gruppi non governativi nazionali e stranieri vengono cacciate.

Mariza Bafile, giornalista, e Miriam Iacomini, insegnante, raccontano perché hanno ideato e lanciato, come Arci Madrid, la campagna #siamourlo – Diamo voce alle donne afghane “Dopo le ultime terribili restrizioni al minimo di sopravvivenza per le donne afgane, di fronte a un mondo totalmente indifferente, in un momento internazionalmente tanto difficile, dove tutti sono presi da problemi che sembrano più importanti, siamo entrate in ebollizione e abbiamo pensato che non si potesse più accettare niente di simile.
ma cosa si può fare? Abbiamo pensato di trasformiamoci in un unico, corale urlo. Urliamo per loro. Urliamo con loro. L’idea è quella di creare un movimento che, almeno una volta al mese, rilanci questo hashtag, in varie parti del mondo e in varie lingue, quasi a creare un’onda che sale e scende, per rompere questo silenzio terribile.”.

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Traduci #siamourlo nelle lingue che conosci e diffondilo fino a quando le sorelle afghane non avranno di nuovo voce.

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