Assorbire il cambiamento

STEREOTIPI ANDIAMO OLTRE

Assorbire il cambiamento
quando un assorbente restituisce la dignità negata

04 Luglio 2025

Ai microfoni di FactoryA Livia della Cooperativa P.I.D. Pronto Intervento Disagio, l’associazione che lavora per l’inclusione sociale di persone svantaggiate – detenutə, ex detenutə, donne, minorə, migrantə e adultə in difficoltà – e per il recupero alla legalità di soggettə a rischio, attraverso progetti volti all’autonomia dell’individuo, alla tutela dei diritti e all’uguaglianza che possano favorire la legalità, l’integrazione e la cittadinanza attiva.
Gli assorbenti in carcere servono per restituire una dignità negata. Per dare la possibilità di scegliere come gestire il proprio ciclo. Servono perché a fronte delle difficoltà strutturali che le persone detenute devono affrontare nel quotidiano dell’istituzione totalizzante, almeno non debbano ingegnarsi per non sporcarsi durante i giorni delle mestruazioni.
L’esigenza femminile degli assorbenti non viene sempre soddisfatta in carcere.
Quando entri in carcere ti viene assegnata una cella, un letto e ti viene data una dotazione: lenzuola, una specie di asciugamano, un asciughino per i piatti, bicchieri e posate di plastica e una saponetta. Puoi chiedere un pacco di assorbenti al mese. Ovviamente sono indecenti come qualità e soprattutto sono pochi.
Assorbire il cambiamento è la campagna di raccolta assorbenti per gli istituti penitenziari femminili e per le persone in esecuzione penale esterna ospiti all’interno di strutture di accoglienza.
La campagna prevede oltre alla donazione anche azioni di sensibilizzazione sul tema delle mestruazioni in carcere e sulle modalità ecologiche di gestione del ciclo.

Ascolta “Assorbire il cambiamento” su Spreaker.






Newsletter