Politicamente scorrette
Sempre
Sovvertire il linguaggio patriarcale, la norma dominante che maschera il potere
Sovvertire il linguaggio patriarcale, la norma dominante che maschera il potere
Partigiana, deportata in un campo di concentramento, parlamentare, medica impegnata nella difesa della salute nei luoghi di lavoro, narratrice e divulgatrice. Non si è mai detta femminista ma lo era nelle pratiche: Laura Conti è stata una figura di spicco del Novecento, molto presto dimenticata. Un ritratto a partire dai suoi scritti.
Greta Thunberg, Vanessa Nakate, la rete che ha siglato il manifesto “Fare pace con la Terra – Un manifesto Ecofemminista per un futuro ecologico” dicono da tempo quello che dati e report continuano a confermare: l’impatto umano sulla terra ha costi altissimi. E Alexis Pauline Gumbs insegna a mettersi in ascolto dei mammiferi marini, per capire il nesso fra la loro estinzione e il colonialismo, di come il sistema capitalistico impatti sulla loro sopravvivenza e di quanto la loro capacità di stare in apnea diventa l’unica forma di resistenza.
Siamo esseri umani capaci di formazioni familiari differenti e di mutare le proprie concezioni su ciò che è normale, legittimo, positivo, nei rapporti tra i sessi e le generazioni. Inutile imporre un modello unico all’interno di una società
Contro le guerre, per la vita di tutte le stelle
La destra prosegue nel disegno di rimodellare le nuove generazioni: fra il ministro Valditara e la garante per l'infanzia Terragni, le zie sussultano in attesa che a parlare siano le madri.
Un rapporto incompleto, un movimento per l'estinzione volontaria, un bonus retorico e un dato incontrovertibile: siamo troppe. Che fare?
Patriarchia, una parola che è incastro tra patriarcato e democrazia: «l’avvelenamento dell’opinione pubblica» contro il tramonto della ricerca collettiva della pace