Carezzine, pacche
e ammiccamenti

Pubblicata il 16 ottobre 2024 su Irpimedia.irpi.eu l’inchiesta di Francesca Candioli, Roberta Cavaglià, Stefania Prandi «Voi con queste gonnelline mi provocate» sulle molestie sessuali nelle 10 scuole di giornalismo in Italia. Robertà Cavaglià ci racconta in questo video come agiscono le dinamiche di potere nell’informazione


08 Agosto 2024

In 239 testimonianze di ex studentesse e studenti dei dieci master universitari di giornalismo, riconosciuti dall’OdG, che coprono un arco di tempo di 10 anni, è emerso che il 30% ha subito molestie sessuali e il 50% ne è stat3  testimone.

E hanno scelto di non denunciare per paura di ripercussioni sulla carriera. Ora l’inchiesta sarà portata davanti alle scuole, all’ordine nazionale e agli ordini regionali, e alle università che organizzano i master. Servono più formatrici donne ma anche lì c’è un tappo.

Le redazioni di giornali, radio e televisioni sono tra i luoghi di lavoro con il più alto tasso di molestie sessuali e sessismo, secondo diverse ricerche internazionali. Nelle redazioni ha subito molestie sessuali l’85% delle giornaliste; quasi il 3% uno stupro; l’8% una tentata violenza (ricerca Fnsi, 2019). Su questi ultimi dati segnaliamo anche l’approfondimento di frissonmagazine.com (Il #metoo del giornalismo, n. 17, 2024) che gli ha dedicato il numero cartaceo.

Al link https://irpimedia.irpi.eu/molestie-sessuali-scuole-giornalismo/ anche un vademecum su come riconoscere la violenza nei luoghi di formazione scritto dall’avvocata Virgina Dascanio, attivista di NUDM , e un questionario aperto a studentesse e giornaliste.

*La molestia, ha scritto MacKinnon in Sexual Harassment of Working Women (Yale University Press, 1979), è «l’imposizione indesiderata di comportamenti sessuali nel contesto di una relazione di potere ineguale», che nasce dalla volontà di escludere le donne dal contesto pubblico.






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