Corpi liberi anche dal bikini

La spiaggia non è un luogo in cui tutt3 si sentono a loro agio, e si può parlare anche di questo. Senza pregiudizi.

Corpi liberi anche dal bikini
corpi liberi senza giudizio

11 Agosto 2025

Per molte persone, potersi mostrare in bikini al mare o con abiti leggeri è quasi un’affermazione di sé. Per altri, invece, questa stagione rappresenta un periodo di profondo malessere e imbarazzo. Non si tratta solo di chi, influenzato da norme e aspettative sociali, non si sente a proprio agio con il proprio corpo. Parliamo anche di chi nel proprio corpo non si riconosce affatto.

L’identità di genere è un concetto spesso frainteso, soprattutto da chi non ha familiarità con il mondo LGBTQ+. Essa rappresenta la percezione che uno ha di sé, che sia maschile, femminile o fluida. Per alcune persone, questa percezione non coincide con il sesso assegnato alla nascita. Questa incongruenza può causare un forte disagio psicologico, un senso di inadeguatezza e spesso anche disprezzo verso il proprio corpo: una condizione conosciuta come disforia di genere.

Durante l’estate, il caldo, l’aumento dei momenti sociali e le aspettative di genere legate all’abbigliamento rendono più difficile adottare strategie per gestire gli effetti della disforia (come l’uso di abiti gender-affirming, binder, etc). Aumenta il misgendering, ovvero usare pronomi sbagliati o altre parole specifiche di genere quando ci si riferisce o si parla con qualcuno, in particolare una persona transgender (Cambridge Dictionary).

In una società che attribuisce grande valore alle apparenze, per una persona trans o non-binaria questa situazione può diventare soffocante e inevitabile, generando ansia e, in molti casi, depressione.

Questa realtà è molto più diffusa e carica emotivamente di quanto si pensi. Sui social, molte persone condividono le proprie difficoltà legate all’estate, offrendo anche consigli per affrontare la disforia e rendere l’estate una stagione più vivibile. Online spopolano articoli con titoli come “7 modi per affrontare i giorni difficili dell’immagine del proprio corpo durante l’estate” o “Hai caldo? Ecco una guida per le persone trans masc e non binarie su come stare a proprio agio durante l’estate”. Tutto questo sottolinea quanto questi sentimenti siano diffusi e sentiti.

In realtà, il disagio estivo non è esclusivo di chi vive la disforia di genere. Anche chi affronta problematiche legate all’immagine del proprio corpo o altre difficoltà di salute mentale può vivere situazioni simili. È importante ricordare che ogni corpo ha il diritto di esistere, essere rispettato e sentirsi al sicuro, in ogni stagione. Avere consapevolezza ed empatia e creare spazi inclusivi senza giudizio sul corpo altrui, è necessario per arrivare ad un ambiente sociale dove nessuno debba scegliere tra il proprio benessere e il diritto di vivere liberamente.






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