IC vs IA. Plurali ma insieme, è la forma che ha preso il focus di questo mese. Le nostre ingovernabili Intelligenze Collettive Transfemminste sfidano l’Intelligenza Artificiale delle Big Tech. Un tempo credevamo che le tecnologie potessero essere rivoluzionarie, oggi alimentano l’ideologia del potere maschile e cancellano le differenze. Pochi che controllano tuttə, che armano guerre per garantire il proprio capitale. Altra cosa sarebbe un’IA alleata evolutiva, tecnologia non privatizzata, ammesso che sia concepibile.
Tempi di Patrarchia.
Violenze, maschi alpha, Tate nello studio ovale, Netanyahu in Europa, i Book Ban, i servizi segreti nelle università, la censura, l’educazione alla fertilità e all’Occidente sovrano qui a scuola, i no-choice, no-schwa, no-aborto, l’apartheid di genere. Questa l’ennesima brutta pagina che i fondamentalismi stanno scrivendo sui nostri corpi.
Ilaria e Sara.
Servono quegli sguardi obliqui, antisistema, che ci ostiniamo a chiamare femministi, non l’immersione nel deep web, per nominare le armi dei patriarchi. L’attacco dalla manosfera è cominciato da tempo. Serve uno sciopero permanente globale contro i femminicidi. Da quando i nuovi femminismi sono in marcia, l’Argentina ha Milei, gli Usa Trump+Musk, la UE le signore delle armi, Israele è sempre Israele. Da oggi partono i dazi. Sono i femminismi il loro nemico, plurali, anticapitalisti, non violenti, de-mo-cra-ti-ci.
Ma se loro costruiscono truppe, Intelligenze Collettive sono già in marcia per decolonizzare la formazione, che è la protezione del pensiero, e l’informazione, che va attraversata dai femminismi; per stringere reti potenti, che proteggono l’autodeterminazione, e lotte intersezionali, che scardinano gli stereotipi con cui siamo educatə e cresciutə.
I legami, le relazioni che sovvertono il canone ce le abbiamo già. Sono le reti il nostro kit quotidiano. Restiamo connesse. Restiamo vive.
FactoryA raccoglie pensieri femministi. Questo spazio è delle idee, delle storie, delle lotte, delle denunce, de i successi, delle piccole vittorie.
Questo spazio è di tuttə