Piantagrane femministe

Ancora una edizione all'insegna dell'intersezionalità e della creatività femminista


11 Luglio 2025

Una edizione all’insegna dell’intreccio fra femminismi, ecologie e nuove generazioni, quella che si è tenuta a Roma la prima settimana di luglio per Bande de Femmes – festival femminista di fumetto e illustrazione, che quest’anno si è aperto con lo speciale Blossoms – realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” – per scoprire, conoscere e approfondire il lavoro artistico di quattro fumettiste under 35 attive nel mondo del fumetto italiano e internazionale: Fumettibrutti, Kalina Muhova, Sonno e Zuzu.

Accanto a loro le amiche della Notte a colori: Shannice, Mujer Gallina, Sofia Bonelli, Gina Nakhele Koller, Yokochira, collettiva Mostros, Varvara Prazka, Madelaine Grady Walsh, Juan Duncan, Alterales, Cecilia Valagussa, Arraggiata, sono io, Elena Ketra e Eolo Perfido, collettiva DWF.

E poi le presentazioni dei nuovi lavori di Sonno (In un soffio, Oblomov), Criminaliza e Francesca Ghermandi (Materia Degenere, Diabolo edizioni e Babbo dove sei? Canicola), Federico Pace (Fioritura Lenta, ComicOut), Clarrie Pope (Welcome Home, Momo edizioni), Fiamma (Nodi, Bao Publishing), Federica Ferraro (Interiora, Sputnik press), Valeria Carrieri e Cecilia Valagussa (Null’altro che un lampo, Hoppípolla), Laura Scarpa e Alessandra Lazzari (Protagoniste, eroine e autrici dei fumetti nel corriere dei piccoli della prima metà del Novecento, ComicOut), Francesca Ceci e Claudia Petrazzi (La vita delle altre, La revue Italia) e Cleo Bissong (Ma siamo ancora qui a parlarne? Coconino press-Fandango).

Ospite d’eccezione, Alix Garin (Impenetrabile, Bao Publishing), fumettista belga per la prima volta in Italia, e a chiudere un incontro sulla guerra perché purtroppo, per il conflitto in corso, non è stato possibile incontrare l’artista iraniana Golrokh Nafisi che non ha potuto lasciare il suo paese.

 

 

 

 

 






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