Reperti di patriarcato

Un museo per guardare al 2025 dal 2148 anno in cui il Gender gap dovrebbe azzerarsi

Reperti di patriarcato
MUPA

22 Novembre 2025

È stato inaugurato a Roma da ActionAid, organizzazione internazionale che lavora su 71 paesi e si occupa di questioni di genere da decenni, il Museo del patriarcato (MUPA, 20-25 novembre, via Flaminia 122) che ci accoglie con un “Benvenuti nel futuro. Qui il patriarcato è solo un reperto”.

 

 

«Il percorso poggia su una ricerca in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, appena pubblicata (Perché non accada, 2025) – ci racconta la curatrice e Segretaria generale di ActionAid-Italia, Katia Scannavini – mantenendoci ottimiste, ci siamo posizionate nel futuro, lo sguardo infatti è situato nel 2148, anno in cui è previsto l’azzeramento del gap di genere e, da questa prospettiva, abbiamo mappato le “tracce di patriarcato” nel nostro vivere quotidiano, il 2025».

Dal catcalling ai giocattoli, dalla distribuzione dei ruoli al reddito, dall’insicurezza dei luoghi fisici e virtuali alla violenza irreversibile dei femminicidi: sorella io ti credo. «Il Mupa restituisce la prospettiva di genere in diversi settori; sulla base dei dati emersi nella fascia giovanile ad esempio – prosegue Scannavini – 2 uomini su 10 giustificano la violenza fisica».

Uno spazio tutto dedicato a spiare, da fuori, dentro le nostre vite. Questa “elementarità”, che a due giorni dall’inaugurazione è già sotto l’attacco di molta stampa mainstream che non sa coglierne lo spirito ma si arrocca, sembra la sua cifra più riuscita riassumibile in una vecchia battuta dell’accademica australiana Dale Spender: «Se qualcuno mi dice: “io non sono femminista”, gli chiedo perché, qual è il tuo problema?»

 

La chiacchierata è stata generativa, e proviamo anche a restituirla nel suo complesso. Intanto possiamo concludere che il Mupa veicola un messaggio semplice e diretto: le donne, insieme a tutte le soggettività negate, non sono colpite da errori casuali ma da un sistema che ha un nome. Insomma, adattando al patriarcato il monito che valeva per l’AIDS negli anni Novanta: se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide.

Ascolta la presentazione del progetto da Katia Scannavini

 

 

 

 






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